giovedì 19 giugno 2014

Vapore

"A quel tempo il traffico a vapore sul Tamigi era molto meno intenso di oggi, le barche a remi erano molto più numerose. [...] di navi a vapore, grandi e piccole ce n'erano neanche la decima o ventesima parte" [pag. 357]

Già a partire dalla fine del '700, la macchina a vapore viene brevettata da Watt migliorando quella di Newcomen, di inizio secolo. Ma è nella prima metà dell'Ottocento che questa raggiunge il maggior sviluppo, specialmente in Inghilterra, tanto che molto spesso si identifica la rivoluzione industriale stessa con la diffusione della macchina a vapore. Nel brano su citato, notiamo lo stupore dell'autore, Charles Dickens, che descrive molto bene la società in cui vive, sotto tutti gli aspetti, e pone l'attenzione sul repentino sviluppo di queste macchine che "emanano forti getti di vapore" e che viene applicata in tutti i campi, non solo nell'industria, in questo caso ad esempio sulle imbarcazioni piccole e grandi.

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